16 agosto 2011

case altrui

Non hai mai dato importanza alle feste comandate. Natale, Pasqua, Capodanno e Ferragosto sono solo giorni che - da un po' di anni a questa parte - ti costringono ad una forzata convivenza casalinga che dopo un'ora ti lascia svuotata e ti strema più di un turno in fonderia. 
Così quando sua bionditudine ti propone una due giorni sui monti corredati dalla famosa paella di suo cognato, nonostante la montagna ti piaccia quanto una compilation di Marco Masini a tutto volume alle 5 di mattina, non ci pensi due volte e accetti. 
Che alla fine quella famiglia ti piace, molto più della tua. Perché, a differenza dei parenti, gli amici li puoi scegliere. Dopo aver rifornito la dispensa casalinga di biscotti, brioche, torte, budini e gelati per il sostentamento della genitrice, domenica mattina siamo partite.
Traffico inesistente, tempo discreto, arrivo, saluti, sistemazione, passeggiata per il paesino, caffè, casa, pranzo in terrazza con vista panoramica.
Il tempo nel frattempo peggiora. Del resto l'hai capito da un pezzo che non si può avere tutto. Decidete comunque di fare due passi per agevolare la digestione e arrivate all'imbocco del ponte tibetano che ti viene venduto come il più lungo del mondo.
Nonostante tu non soffra di vertigini guardare giù un po' di impressione fa. 
Decidete di prendere il sentiero che scende alle gorge di San Gervasio, nonostante le vostre calzature non siano il massimo per quel percorso. 
Che scende, scende, scende... Quando arrivate giù, visto che ormai siete lì, pensate che valga la pena percorrerlo tutto, e partite. Naturalmente la tua macchina fotografica è in borsa. 
La borsa è in casa, sul letto.
Per non farvi mancare nulla inizia a piovere. E tu pensi a tutte le volte che, ascoltando al tg la notizia di qualche escursionista che rimane vittima di qualche incidente a causa del maltempo, hai detto, fra te e te, alzando il sopracciglio in uno dei tuoi deliri di manifesta superiorità: “Ma guardare le previsioni del tempo no? Chi ve lo fa fare di mettervi in marcia se minaccia pioggia?”
Appunto. 
Comunque i fulmini ci hanno risparmiati e siamo arrivati al paesino sottostante, dove ci aspettava la bionda sorella di sua bionditudine. Vi fermate in un bar. Bevi una weiss da mezzo litro e ti scopri stranamente semi-ubriaca. Dai la colpa all'altitudine, perchè – chi mi conosce lo sa – una misera weiss mi fa una pippa.
Tornate a casa, preparate la cena, vi concedete un meritato aperitivo a base di gewurztraminer alsaziano, intavolate una discussione sulla giusta quantità di patate. Conclusa dicendo che le patate non sono mai troppe e che, siccome in cucina la patata è regina, di sicuro non ne avanzerà nemmeno mezza. Infatti.
Dopo cena vi abbruttite guardando uno dei film più idioti che vi sia mai capitato di vedere, e, in compagnia della pioggia, andate a dormire.
Il giorno dopo un cielo azzurrissimo accompagnerà il vostro risveglio. Durerà poco, perchè le nuvole lo soverchieranno ben presto. 
Uscite a fare due passi. 
Quando rientrate è quasi ora di pranzo. Il profumo è invitante. Il sapore ancora di più. 
Passerete il pomeriggio a prendere freddo in terrazza, parlando e ridendo. 
Alle 5 il sole decide di manifestarsi, in tutta la sua prepotenza. Vi girano un po’ le balle se pensate al freddo che avete patito fino a 10 minuti prima, ma, sempre per il fatto che non si può avere tutto, approfittate di quei raggi ancora caldi per ristabilire una temperatura corporea accettabile. 
E poi, purtroppo, salite in macchina per tornare a casa, ad aspettare che arrivi Natale.

18 commenti:

  1. oddio, con che scarpe sei andata a camminare?

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  2. lassù sulle montagne anche tu! maddài... qual era il film idiota?

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  3. @only: niente tacco 12. uno scarponcino, ma non da trekking... ;)

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  4. @dantès: già. non par vero, nevvero? che io sto alla montagna come la binetti a una gang bang... comunque il film era... idiocracy. minchia che roba brutta.

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  5. binetti in una gang bang... con un'immagine così mi toccherà rimettere la colazione

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  6. cos'è uno scarponcino non da trekking??

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  7. @only: più o meno una roba così:

    http://images.izideal.com/img/product/6235246/l/uk/kickers-kickers-kick-legend-boots.jpeg

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  8. e te l'ho detto che non ero preparata. ringrazia che non avessi le birkenstock! :)

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  9. cosa, le birkenstock? ah ah ah. ma mica le metto col calzino! ;)

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  10. fanno senso lo stesso, poi scusa, ma proprio non ti ci vedo...

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  11. nè mai mi ci vedrai! ;)
    (che avrò o no una reputazione da difendere?)

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  12. meno male va... MI sto rompendo le palle oggi, si vede? due post, tanti commenti...non sono molto produttiva :(

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  13. è pur sempre il 16 di agosto. sono certa che in montagna oggi c'è un sole da spalmarsi nei prati. ma da "voi" di là dal confine domenica sera pioveva?

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  14. SI SI, PIOVEVA...e qualcuno deve ringraziare che siamo andati a mangiare fuori, che abbiamo rischiato di lacarci noi e le costine :) .
    Comunque la cosa terrificante è stata passare il confine ieri sera e ritrovarsi con l'umidità addosso uff. Ah, nel tuo memory di inizio post...a1 è uguale a c4...non vale!

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  15. sì, una sensazione che ho provato anch'io, quella dell'umidità. e, ti dirò, mi è piaciuta davvero poco.

    e lo so, e non credere che la cosa non mi disturbi! ma avendo a disposizione solo 11 foto da disporre in un rettangolo l'autocomposizione del collage ha deciso che una foto doveva essere doppia...

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  16. anni fa io ho fatto di peggio: volevo mettermi a scalare una montagna con le ballerine ai piedi, tanto per far capire che io avrei potuto fare qualsiasi cosa, e quel matto che mi accompagnava, ora gentil consorte, mi dava pure corda!!!!!!!
    Risultato: la fortuna mi ha aiutata e sono tornata a valle tutta intera, lo stesso non si poteva dire delle mie ballerine distrutte finite direttamente dentro il cestino dei rifiuti....

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