18 settembre 2009

Segnali dal futuro

Ho la macchina nuova.Quella con la targa che non piace, esatto. Appena trovo un pertugio in cui infilare la SD, ammesso che poi io riesca a scaricare l’aggiornamento, avrò anche il navigatore funzionante. Non fosse altro per poter riuscire ad aggiornare l’orologio. Che averlo sul fuso orario di Buenos Aires potrebbe portarmi ad arrivare un po’ troppo rilassata in ufficio. Spero che il passaggio dall’ora legale a quella solare e/o viceversa avvenga in automatico, che se ogni volta c’è da cercare un pc predisposto all’infilaggio io mi compro una sveglia e l’attacco allo specchietto retrovisore. Ho anche un po’ sonno, che ieri sera ho fatto tardi e non son più abituata.Mentre mi intrattenevo con non poco diletto sul divano di Federico con Federico medesimo, in sottofondo NON abbiamo visto nè St.Trinians, né Scuola per canaglie. Ma, non si capisce bene perché, abbiamo guardato Segnali dal Futuro. Con Nicholas Cage. Uno al cui confronto anche Chuck Norris sembra espressivo. Il film inizia nel 1959, dove, in una scuola, la maestra chiede agli alunni di preparare dei disegni da infilare in una capsula del tempo, che verrà riaperta dopo 50 anni. Fra gli alunni c’è Lucinda, bambina cupa e introversa (provate voi a vivere con delle voci che vi bisbigliano in continuazione cose nella testa) che, invece di disegnare astronavi e dischi volanti compila una fitta serie di numeri apparentemente senza alcun significato. Oh, ma che combinazione, siamo nel 2009. Ci tocca riaprire la capsula del tempo. Combinazione per combinazione, è la stessa scuola frequentata dal figlio del nostro protagonista, vedovo impegnato in una relazione nemmeno troppo clandestina con una bottiglia di whisky, insegnante di astrofisica al M.I.T. Combinazione3 a suo figlio capita proprio la busta contenente il lavoro di Lucinda. Che Nicola, dopo averci appoggiato casualmente un bicchiere di whisky sopra, scopre essere una sequenza di date in cui sono avvenuti disastri, incidenti, sciagure, attentati, corredata dall’esatto numero di vittime oltre all’indicazione precisa del luogo, indicata con le precise coordinate di latitudine e longitudine. Oltre alle tragedie passate, combinazione4 ci sono anche sciagure che devono ancora verificarsi. E dopo che – combinazione5 – Nicola si trova nel luogo in cui è prevista la prossima disgrazia e questa avviene sotto i suoi occhi, inizia a volerci capire di più, e si mette alla ricerca di Lucinda. Nel frattempo anche il figlio di Nicola inizia a sentire le voci... oltre a vedere presenze inquietanti. Il finale è ridicolo, e l’astronave sembra un lampadario dell’ikea.

Ma, a parte questo, ho trascorso una piacevole serata.

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